Vacanze creative sui sogni

SAFARI – PARCO MARINO – STAGE di Onirodramma Cosmoartistico nell’incantevole  KENYA -  9– 17 Settembre 2011  //

COMMENTI

Destinazione Africa, Vediamo un po’ cosa preparare , di cosa ho bisogno, di cosa necessito per questo viaggio, no non è un viaggio questa è un’avventura, dunque ricapitoliamo: passaporto, biglietto, cambi di vestiti , intimo , creme solari, antinzanzare o meglio antimalaria, 3 kg di medicinali vari e perché no il kit per sutura. Vediamo un po’ ho preso tutto ? ho preparato l’indispensabile ? mi sfugge qualcosa ? eppure sono certo che mi manca qualche cosa!!!! A già è vero, eppure l’avevo in testa da quando Francesca mi ha informato della meta per il viaggio estivo 2011…… mi sono dimenticato la cosa piu’ importante la cosa che normalmente accompagna me e tutti quelli come me, insomma l’imprescindibile sentimento umano che per filo e per segno mi segue in ogni angolo della terra e che , in rari casi mi abbandona: l’ansia ! Bene il conto alla rovescia segna meno 12 ore al viaggio ed i bagagli sono pronti, non sento l’eccitazione che normalmente mi accompagna quando vedo la possibilità di lasciarmi indietro la Calabria e tutte le sue storture. C’è qualcosa che non torna comunque, addosso ho la sensazione che normalmente ha Francesca e che io gli contesto ogni volta, anzi lei è stranamente tranquilla ….. c’è qualcosa che non so’ e non riesco neanche a definire….. Ok ci siamo , il pullman è partito. Piano piano conosco i partecipanti, non faccio in tempo neanche a bere il succo di arancia offerta dall’hostess che mi ritrovo in Africa , su una macchina in direzione del nulla, sulla strada i miei occhi si perdono sulla vegetazione che velocemente si dirada lasciando che l’orizzonte si allarghi a dismisura. Africa. Inizia la natura, 6 ore di strada e l’uomo non è piu’ al vertice della scala alimentare.
Chiudo gli occhi e questa sensazione indefinita incomincia a prendere forma. È il terzo giorno, la sera , primo incontro di gruppo in africa, primo incontro per me in assoluto, con gli Ipae boys and girls. Sono già a letto, oramai inglobato insieme alla sconfinata natura, alla fauna selvatica. Non sono stanco , nessuno è stanco, tutti insieme rimaniamo ammutoliti dalla potenza della natura, eppure ci sentiamo tutelati dalla stessa immensa sensazione di pericolo di cui però nessuno piu’ puoi fare oramai a meno. Africa 5 giorno, la polvere rossa è dentro di me, mai avrei immaginato, mai avrei pensato che una cosa cosi’ conosciuta via televisione ti potesse impressionare tanto. Siamo sulla strada del ritorno e già mi manca la savana, ecco il mare, un oceano tutto per noi , ecco la barriera corallina i pesci e le barche.
Tutto un altro mondo rispetto l’interno del Kenia, ma sempre affascinante, il rosso è sostituito dal bianco della sabbia, bianco del mare , bianco del sorriso degli abitanti che comunque vada sono contenti. Il viaggio sta giungendo a termine ma io no , non ho voglia di tornare, sono stanco , sono felice, sono sereno, sono in Africa. Grazie per il viaggio Ipae boys and girl. Vi abbraccio tutti. Grazie moglie. Lorenzo

Siamo andati oltre, è stata l’avventura delle avventure, abbiamo osato ed abbiamo vissuto e visto le meraviglie!!!  Domenico T.

JAMBO a tutti, con l’Africa nel cuore! Sonia http://www.youtube.com/watch?v=vUrVeRGo5IM

 un sogno…un sogno… un sogno…!!!!!   Luisa

 Bentornati e complimenti. Il sorriso dei vostri volti è molto bello. Rosaria

Superare se stessi oltre l’equatore, HAKUNA MATATA, con il sorriso nel cuore. Anna L.

Carissimi amici ed amiche, esploratori di mondi sconosciuti e di meraviglie lontane, il Kenya ci ha accolti e graditi. L’armonia del gruppo ne è stata il segno visibile più forte e la nostra carovana ha “volato” sullo sterrato dello Tsawo, est ed ovest, dell’Ambosèli. I volti, le mani, i sorrisi delle guide, la loro serena allegria ci restano impressi nel cuore, come la visione dei leone, degli elefanti, delle giraffe, delle gazzelle, degli uccelli di tanti colori e suoni. La Savana, nella sua immobilità silenziosa apparente, è stata uno spettacolo unico e ricco di meraviglie e gli animali forse un insegnamento per ciascuno di noi: chi appostato a puntare la preda, consapevole della sua forza, chi con gambe agili per correre veloce, chi con la calma della sua possanza a baluardo della sopravvivenza, chi con ali forti e leggere per spiccare il volo.
E gli uccelli, i protagonisti principali dei nostri sogni, svelati dall’acutezza di Ombretta e di Bruno. C’è tanta voglia di volare!
Allora radichiamoci a terra, ha suggerito Bruno, “puntiamo la preda”, come i rapaci, scegliamo la meta e perseguiamola con costanza e fiducia, senza tendennamenti e indecisioni, e qualora ci fossero, guadiamo le stelle: verità, libertà, amore e bellezza per orientarci e capire dove siamo e dove vogliamo andare. E poi, “l’oceano danzante” a ricordare che tutto ha un ritmo nella Vita: si ritira e si distende, come un cuore pulsante, un’ andata e un ritorno, un battere ed un levare. E dall’oceano ognuno si porta un’emozione speciale. Io, una passeggiata lungo la costa con Sonia e Moamed, che non scorderò più e che mi rammenterà quanti doni mi ha fatto la Vita, ma che ogni giorno anch’io dovrò trovare il nutrimento più adatto e necesario per viverla al meglio. E se qualcosa andasse storto potrò ripetere, postremo ripetere:
Hacuna Matata, come un mantra di fiducia e gratitudine. Jambo, jambo a tutti… Angelo

Il gruppo si riunisce appena atterrati all'aeroporto di Mombasa

Il gruppo si riunisce appena atterrati all'aeroporto di Mombasa

  

Incontro con la tribù Maasai

Incontro con la tribù Maasai

                                    

l gruppo si prepara all'ultimo Safari prima di lasciare il Parco Tsawo Est

l gruppo si prepara all'ultimo Safari prima di lasciare il Parco Tsawo Est

Il Kenya è  un paese molto civile e accogliente con bellezze naturali a 360 gradi. Accanto alle meraviglie delle riserve naturali, gioielli di natura faunistica, c’è anche la riserva del parco marino con mare cristallino e spiagge finissime accarezzate dall’Oceano Indiano: ecco cosa offre questo splendido paese, abitato anche da molti italiani.

Il programma prevede // 4 giorni e tre notti di Safari con volo da Roma Fiumicino e arrivo a Mombasa, incontro con la guida ed inizio del  Safari nel Parco Nazionale di Amboseli arrivando nel cuore del Masai Land ai piedi del maestoso Kilimangiaro. Il parco comprende una varietà incredibile di ecosistemi: dalle paludi di acqua dolce alla savana arida e brulla, dagli stagni ricchi di canneto alle pianure di erbe e di arbusti, dalle foreste alle distese laviche: è una riserva della Biosfera Terrestre.

4 giorni in Hotel**** a Watamu con visita al Parco Marino, alla   barriera corallina, escursioni anche all’interno e ritorno a Roma Fiumicino.

Lettura Antropo-Astrologica per lo Stage di Onirodramma Cosmoartistico in Kenya (di Martha Bache Wiig)  -  Partenza il 9 settembre, 2011 – ore 22:40 – luogo Fiumicino, Italia  -  Cari amici, in partenza per il Kenya! L’avventura delle avventure! Che viaggio straordinario … posso solo immaginare quali sogni incredibili farete mentre vi addentrate nel cuore dell’Africa, luogo di nascita dei nostri avi “Australopithecus”. A me viene subito da pensare che ci sara’ un’alchemia tutta particolare tra cio’ che e’ piu’ primordiale in noi e la punta evolutiva di cio’ che portate, rappresentata dall’ Onirodramma Cosmoartistico. Un incontro, a dir poco, pieno di potenzialita’ e creativita’!     Vediamo cosa ne dicono le stelle.    Come potete vedere nel quadro per questo evento che “nasce” quando prendete il volo verso il sud, al centro c’e’ una configurazione che salta subito all’occhio: un pianeta in fondo al cerchio, che e’ Mercurio, e due pianeti in cima, che sono Chirone e Nettuno. Tra di loro ci sono due linee blu, che denotano cio’ che in astrologia viene chiamata un’opposizione, in quanto i pianeti coinvolti sono opposti sul cerchio dello zodiaco.    L’opposizione e’ un aspetto molto particolare, in quanto le energie dei pianeti coinvolti spesso lavorano appunto “in opposizione” tra di loro, ma con lo scopo preciso di raggiungere una sintesi tra cio’ che esprimono. La sintesi, poi, diventa qualcosa di piu’ della semplice somma delle parti.     Guardiamo un attimo cosa significa questa opposizione, cosa ha da dirci sulla sintesi che sarete chiamati ad operare. Guarderemo prima i pianeti singoli, poi cosa succede quando sono in opposizione, e concluderemo con delle sintesi possibili e con quello che e’ lo scopo profondo, la progettualita’ della settimana, illustrata anche dai Simboli Sabiani.     Innanzitutto, con il Sole del quadro congiunto a Venere nella Vergine, e l’Ascendente nei Gemelli, il pianeta governante di tutto il quadro e’ Mercurio, perche’ Mercurio governa sia i Gemelli sia la Vergine, anche se esprime le sue qualita’ in modo un po’ diverso in ognuno di questi segni. E anche Mercurio si trova nella Vergine … dunque questa influenza molto forte delle energie mercuriane e’ ancora piu’ rimarcata.    Il Mercurio dei Gemelli, segno all’ascendente, e’ il lato piu’ veloce, giocoso e frizzantino di Mercurio, il messaggero degli dei per i greci. Come sappiamo, era Mercurio a cui venne affidato il compito di informare Calipso della volonta’ di Zeus rispetto alla sorte di Ulisse… volo’ all’isola Ogigia, sui suoi piedi alati, per informarla che fosse arrivato il momento di lasciarlo libero. Era il canale di comunicazione tra la volonta’ divina e la realta’ dell’esperienza umana sulla terra, che viaggiava a velocita’ del pensiero (che e’ forse l’unica cosa nell’universo che viaggia piu’ velocemente della luce). Ad un livello piu’ “mondano”, chi ha i Gemelli all’ascendente spesso ama parlare, ama raccontare le barzalette, ama gli incontri leggeri e piacevoli per uno scambio di vissuti, informazioni e progetti. Con questo ascendente, vi immagino molto chiaccheroni e pieni di canti e balli, mentre vi inoltrate nelle terre africane, piene di gente che ama lo scambio sociale scandito dal ritmo!    Il Mercurio della Vergine, invece, esprime un altro lato di questa energia “mentale” e comunicativa. Il segno della Vergine, di fatti, e’ il segno di Atena, una dea nata dalla coscia del padre Zeus, una dea “senza madre” che rappresenta la capacita’ di raggiungere la saggezza, la calma osservazione dei fatti insieme al riconoscimento del cuore, della verita’ profonda, di ogni situazione. La Vergine e’ il segno il cui compito profondo e’ imparare ad ascoltare bene la volonta’ “divina” ed armonizzarla con la propria capacita’ creativa, come fa Atena con Ulisse quando gli suggerisce le soluzioni ai suoi dilemmi piu’ difficili. Il lato luminoso, o positivo, della “verginita’” espressa in questo segno e’ la capacita’ di arrivare a poter conoscere il “tutto” della vita, incluso le parti piu’ oscure, e attraversarle per trovare un alto livello di quello che i cinesi nell’I King chiamano “L’Innocenza” : cioe’ una purezza di cuore e di animo che non e’ la purezza dell’ignorante, ma e’ la purezza di chi “sa”, chi conosce anche il lato piu’ oscuro della vita, e riesce ad utilizzarlo per accendere e propagare nuova luce. E’ il saper arrivare fino in fondo alla propria progettualita’ di vita e di poterla scegliere con una calma affermazione del proprio valore, in quanto essere vivente.     Lascio a voi qualsiasi considerazione sul fatto che Mercurio sia il vostro pianeta governatore per questo viaggio e ai collegamenti che ha questa cosa con il nostro caro Maestro, Antonio Mercurio! J Questo lo dico scherzando bonariamente, nel senso che immagino che qui vi potete divertire un bel po’ … ma ora che ho scritto queste parole, devo dire che mi viene in mente che forse in questo viaggio farete un passo ulteriore nella comprensione e nell’applicazione delle proposte di Antonio, rispetto alla Cosmo-Art. Ma tornero’ a questo tra un po’.     Ora, questo Mercurio predominante nel quadro si trova, come vedete, in fondo al quadro, alla fine della quarta casa. La casa 4 e’ la Casa della Famiglia (letteralmente viene chiamata la casa della madre, in quanto corrisponde al segno del Cancro, ma io la vedo come la famiglia in senso lato, le origini biologiche e sociali che portiamo dentro), e il suo pianeta e’ la Luna. Prima di vedere cosa significa questo, passiamo un attimo a vedere gli altri pianeti coinvolti nella opposizione: Chirone e Nettuno.     Chirone e Nettuno si trovano in congiunzione da qualche anno (mi pare di avervi gia’ fatto una lettura in cui vi ho parlato un po’ di questa cosa), e da molti questo momento storico viene visto come un tempo in cui cominciano a venire a galla in maniera molto potente, anche se confusa (Nettuno), le ferite (Chirone) che ci siamo inferti, al livello della nostra specie di per se’ e come si relaziona al resto del mondo intorno a noi (le altre forme viventi, inclusa la Terra stessa). E’ un momento in cui cominciamo a prendere coscienza del fatto che le nostre ferite peggiori sono spesso quelle che non solo ci rifiutiamo di vedere (di nuovo Nettuno), ma che non siamo ben sicuri come guarire. Al momento ci sembrano insondabili e insanabili, tanto sono profondi e tanto ci condizionano. Molte delle ferite piu’ grosse sono quelle inflitte dalle religioni organizzate (il segno dei Pesci, dove si trova Chirone), dalla cieca obbedienza a delle regole imposte da chi vuole mantenere il potere, e agli ideali di perfezione impossibili da raggiungere.       Questi pianeti si trovano nella 10° casa, che e’ la casa della realizzazione di se’ come individuo nel mondo, dopo aver passato attraverso la 9° casa, che e’ la casa del contatto con la “coscienza cosmica”. Dunque la posizione di questi pianeti, che ci parlano delle nostre ferite, nella 10° casa, ci aiuta a vedere che l’ostacolo al nostro poterci individuare, alla capacita’ di andare oltre l’influenza della famiglia della 4° casa, non buttandola via ma integrandola dentro di noi (anche come energia propulsiva), e’ direttamente collegabile a quanta confusione abbiamo ancora dentro rispetto a queste ferite.     Con Mercurio nella 4° casa e rimarcato piu’ e piu’ volte nel quadro come pianeta “centrale”, viene da pensare che con questo viaggio avrete la possibilita’ di portare consapevolezza rispetto a cosa sono realmente le ferite che vi portate dentro, e come potete cominciare a prestare attenzione ad esse in modo da poterle guarire.       Chirone e’ il pianeta del “guaritore ferito” e la sua storia e’ tra le piu’ toccanti nel panteon greco: e’ un centuaro saggio e gentile che insegna, tra le altre cose,  l’arte della guarigione ad Asclepio, padre della medicina; ma viene ferito da una freccia del suo amico Eracle, una ferita mortale che pero’ non puo’ ucciderlo, visto che e’ immortale. Disperato per il dolore inguaribile di questa ferita, fa uno scambio con Prometeo, dandogli la sua immortalita’ per poter morire e cosi’ trovare sollievo. Ma siccome era particolarmente caro a Zeus, il dio degli dei lo mette in cielo vicino a se’, creando cosi’ la costellazione del Centauro.       In astrologia, Chirone denota la nostra ferita piu’ profonda, che, come la ferita del Centauro benevolo, mette in crisi la nostra identita’ piu’ autentica (Chirone puo’ guarire tutti tranne se stesso). Ci fa vedere, inoltre, che per poter risolvere il dilemma di un dolore che non passa e non puo’ essere guarito con dei mezzi “terrestri”, dobbiamo essere disposti a morire a delle parti di noi. Chirone esprime in maniera molto intensa quanto la guarigione delle nostre ferite piu’ tenaci e debilitanti abbia a che fare con l’umilta’. Spesso non e’ con un approccio “diretto” e aggressivo che riusciamo a risanare i nostri buchi esistenziali, causate dalla determinazione della “madre divorante” (Nettuno) di tenerci come suoi schiavi; e’ invece tramite la resa alla nostra condizione, e all’affidamento al “divino” in noi, il nostro “padre-universo e madre-vita”, che possiamo trovare non solo sollievo per il nostro dolore, ma anche il “posto in cielo”, il nostro ruolo speciale nell’organismo vivente dell’universo, che ci spetta.       L’opposizione ci fa vedere che sono in atto nel gruppo un processo di “tesi-antitesi” di queste forze, di questi movimenti interiori: la consapevolezza di fondo del Mercurio in 4° casa, e la “presa” che ha su di noi la ferita e la difficolta’ di comprenderne la vera origine, nonche’ la resa di fronte alla pretesa di poterla guarire senza rinunciare ad una parte di noi. L’opposizione funziona come un’altalena: in un primo momento viene fuori un lato, e poi viene fuori l’altro, dunque in questo caso prima viene fuori la “saggezza”, poi la ferita, e avanti cosi’, fino a quando non si riesce a farle incontrare ed amalgamare in una sintesi creativa. Mi viene da pensare che ci saranno momenti di forte emozione e grande chiarezza, insieme a molta creativita’ (e sogni pieni di colori ed immagini, tipico di chi ha una forte presenza dei Pesci nel proprio quadro): perche’ anche se la ferita del Chirone nei Pesci e la confusione di Nettuno in Acquario sia grande, enorme, Chirone nei Pesci conferisce un livello di compassione, e Nettuno in Acquario porta una profondita’ di connessione con l’altro, che possono rendere realmente fertile il dolore che la ferita e la confusione producono.       Verso la sintesi:   Nel cercare di scorgere qualcosa delle varie sintesi possibili nella opposizione tra questi vari elementi, ci da una mano Plutone, che si trova nel Capricorno, nella casa 8a (guarda caso, la casa della morte) in aspetto di trigono (120°) a Mercurio, e in un aspetto di sestile (60°) a Nettuno e Chirone.     Plutone e’ il Signore dell’Ade, che di fatti e’ quello che insegna che la morte non solo e’ un’illusione, ma che il potere che ha su di noi, il potere di tenerci nelle tenebre per paura di guardarla in faccia, e’ un potere che puo’ essere, e va, trasformato. Plutone illustra come il potere della morte diventa potere della Vita, che porta con se’ enorme ricchezza e bellezza (Plutone e’ il piu’ “ricco” degli dei, ha un tesoro enorme nel suo regno sotterraneo) quando viene riconosciuto come tale. Ma, come Persefone che viene rapita da lui, dobbiamo trovare il coraggio di entrarci fino in fondo, di affidarci a lui, e perfino di sceglierlo: e’ Plutone, poi, che aiuta Persefone a separarsi dalla madre Demetra (anche lei un simbolo del segno della Vergine, che ne esprime la ricchezza della raccolta ma anche il lato “oscuro”, possessivo, del femminile), che non vuole assolutamente lasciare alla figlia la possibilita’ di avere una vita sua con un uomo, lontana da lei.     La sintesi che sento io, nel vedere tutti questi elementi insieme, e nel guardare anche il vostro Nodo Nord, che indica sempre il progetto da seguire (e che si trova nella casa 7a , nel segno del Sagittario), ha un tema relazionale. Il Nodo Nord nella 7a casa nel Sagittario indica chiaramente la “relazione con l’altro e con il diverso da se’”: Sagittario e’ anche il segno dello straniero, del viaggiatore, dell’avventuriero.     Mi viene da pensare che nell’incontro con questo mondo cosi’ diverso da quello per voi “normale” e conosciuto, verrete stimolati in maniera molto intensa, e molto bella pure (il vostro Sole e’ congiunto a Venere nella quinta casa, una configurazione bellissima che da l’immagine di interazioni molto calorose, di “amore” in senso sia emotivo sia in senso artistico e creativo), a confrontare dentro di voi una faccia si’ dolorosa della “madre divorante”, di quelle parti che ci tengono prigionieri impauriti di conquistare il nostro posto speciale nella vita, ma con tutto il sostegno necessario per poterla smascherare e dunque privare di una parte del suo potere “assoluto”.     Se ci sono sogni di morte, non temete!! Anzi, mi viene da pensare che forse si’ ci sarete spesso sogni di morte e di “cose oscure” … che desiderano venire alla luce, non solo per essere trasformate ma soprattutto per poterne estrarre l’enorme energia che contengono. Come la materia oscura fa espandere l’universo, l’oscuro dentro di noi serve, quando impariamo ad utilizzarlo in maniera creativa, ad espandere la nostra coscienza, la nostra esperienza, la nostra capacita’ di essere “di piu’”, perfino di quello che siamo nati per fare, che comincia con la realizzazione di un primo progetto esistenziale, per poi diventare un progetto “cosmico”, che non ha mai fine.     Cioe’, nasciamo si’ con un certo progetto da realizzare, e molta della nostra vita e’ dedicata a scoprirlo, ad esprimerlo, liberandoci di volta in volta dalle “madri divoranti” che ci bloccano; ma poi ci sono, anche, altri “progetti” che nascono direttamente da queste morti, progetti di cui possiamo scorgere l’origine, ma non la fine, e non certamente la fine “ultima” …. perche’, come dice Antonio, diventano immortali.     Mi viene da pensare anche una cosa un po’ audace: cioe’ che portate un semino di qualcosa di nuovo per il “continente scuro”, che ha dato vita alla specie umana e che ora soffre cosi’ tanto a causa delle ferite che porta dentro, per come e’ stato stuprato dall’uomo europeo … portate il messaggio che e’ dal dolore della ferita che nuova vita viene creata, se si sceglie di mettersi insieme per creare bellezza.     Simboli Sabiani -  (vi devo dire che io ai Simboli ho guardato solo alla fine di aver scritto tutta la prima parte; ve lo dico perche’ come al solito mi diverte troppo vedere come coincidono le cose!!!!!)     L’Ascendente: 3° dei Gemelli – “La vita gradevole di Corte al Giardino dei Tuileries a Parigi”       Questo Simbolo parla di godimento della bellezza, l’ordine, la sicurezza di se’ e l’autorita’ personale che il gruppo ha conquistato nel tempo. Bisogna solo ricordarsi, pero’, che queste conquiste non vi facciano qualcosa di “piu’” o di “meglio” degli altri. Il lavoro che avete fatto vi rende capace, ora, di godere di una vita piu’ comoda.       Mercurio: 1° della Vergine – “In un ritratto, il meglio del profilo e del carattere di un uomo vengono idealizzati”       Questo Simbolo parla della capacita’ di vedere il meglio in ogni situazione, di sottolinearne la sua bellezza e le parti positive – in questo caso, del vostro “compito” di portare alla luce la capacita’ di ascoltare la vostra parte “saggia”. Bisogna solo stare attenti a non rifiutarsi di vederne anche i lati piu’ “scuri”, per paura di sminuirne la bellezza. Al contrario, anche i “difetti” sono importanti, e in realta’ mettono in risalto cio’ che e’ “bello” e “perfetto”.       Chirone: 3° dei Pesci : “Una foresta petrificata, un dossier eterno di una vita vissuta molto tempo fa”       Questo Simbolo, che corrisponde alla posizione di Chirone, ovvero della ferita, a me sembra che parla per se’! Incoraggia a trovare il coraggio di scavare nel passato piu’ lontano per trovare le radici della ferita, per poterla risanare.       Nettuno: 30° dell’Acquario – “Prati inondati dalla luce della luna, una volta Babilonia, sono pieni ora di fiori bianchi che sbocciano”       Questa e’ un’immagine stupenda che per me parla della fiducia che possiamo trovare quando “illuminiamo” il dolore e la confusione causata dalla madre divorante (Babilonia-Nettuno) e ci rendiamo conto che questo dolore puo’ far nascere qualcosa di nuovo, di bellissimo, di “puro”.        Plutone: 5° gradi del Capricorno: “Indiani – alcuni remano in una canoa mentre altri fanno una danza di guerra”       Questo Simbolo parla della capacita’ di lavorare insieme per uno scopo comune, che sia quello di “viaggiare” o di “fare guerra”. Siccome e’ il simbolo del vostro Plutone, pianeta che nel quadro vi appoggia nelle trasformazioni e nelle sintesi da fare, e’ un immagine eloquente sulla necessita’ di a volte fare perfino guerra ai nostri ostacoli interni, ma che insieme, in un gruppo di persone che sappiano collaborare e offrire il meglio di se’, anche la guerra diventa una cosa possibile da vincere.       Potrei continuare a scrivere per ore, ma ora mi fermo.          Vi auguro un viaggio stupendo e sono felice di poterci “essere” con voi in questo modo!    Un abbraccio grande … e mandatemi una cartolina!?!?!?  -  Indirizzo:   Martha Bache-Wiig  /  1422 E. Racine Ave. #31  /  Waukesha, WI 53186  -  USA      Martha     

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SETTIMANA CREATIVA SULLE NEVI a GRESSONEY 29 Gennaio – 05 Febbraio 2011  //  Abbiamo potuto godere  delle piste della Val d’Aosta, comprese quelle di sci di fondo di Gressoney La Trinité nell’Hotel Dufour e risvegliare la forza creativa trasformativa dei  SOGNI, attraverso l’esperienza  dell’Onirodramma Cosmoartistico (sotto la guida di Bruno Bonvecchi e Ombretta Ciapini) insieme ad altri amici che vogliono riscoprire la Bellezza della Vita. -  PROMEMORIA : Che la nostra esistenza possa essere vissuta in un atteggiamento di gratitudine per il dono della vita ed in una decisione di perdono per tutte le  occasioni in cui non siamo stati amati, non ci siamo amati, non abbiamo amato. Essere grati per ciò che abbiamo ricevuto e perdonare per ciò che ci ha fatto del male, è la via migliore per affrontare e superare la paura di quando ci sentiamo impotenti di fronte ad eventi o prospettive che ci fanno tremare il cuore. Viviamo in un momento di grande malessere, di insicurezza nei rapporti sociali come in quelli famigliari, di solitudine negli affetti; viviamo nel timore rispetto al futuro e spesso ci immobilizziamo nella paura, ci chiudiamo in noi stessi. Anche nel nostro Gruppo, il Gruppo dei coraggiosi conquistatori delle vette alpine, del principio paterno, del dialogo con il SE’ Cosmico, sono presenti paure, prove, sofferenza fisica ed esistenziale, che insieme possiamo attraversare  e superare per arrivare ad essere rinnovati nel corpo e nell’anima. Abbiamo fiducia che questo è il travaglio che la Vita chiede di accogliere per dare forma luminosa e sostanza feconda alla Settimana di Onirodramma e Cosmo art. La presenza dei figli  di alcuni partecipanti sarà di grande aiuto per la vita nuova da creare insieme. Il SE’ ci suggerisce che vivere in modo autentico ed in pienezza è qualcosa che possiamo conquistare e che soprattutto meritiamo. La Vita ha bisogno di noi, della nostra creatività, della nostra decisione di creare bellezza, del nostro agire guidato dalla libertà e dall’amore. Dialogare coralmente con i sogni  può liberare tutto il nostro potenziale artistico creativo, può rendere possibile l’impossibile, come insegna l’Antropologia Personalistica Esistenziale. Scopriamo insieme come la paura dell’impotenza contenga al suo interno  la via per tornare a casa. E’ la casa della nostra vera essenza dove sviluppare il potere di diventare Signori della nostra vita e, come insegna il prossimo Laboratorio di Cosmo art, Servitori dell’Universo.

Sosta nella discesa da Passo Salati alt. m. 2971

Sosta nella discesa da Passo Salati alt. m. 2971

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Le vacanze creative sui sogni sono una caratteristica dell’IPAE fin dal 1988, quando venne realizzata la prima esperienza nell’isola di Santorini in Grecia.        La bandiera dell’IPAE issata ad Itaca (settembre 2009) La bandiera dell'IPAE issata ad Itaca - Settembre 2009

Sono settimane particolari di bellezza, di scoperta di nuovi orizzonti spirituali, di godimento, di relax e di lavoro corale sui sogni che arricchiscono la vacanza di uno stage laboratorio su una tematica scelta ogni volta per essere il motivo portante dell’esperienza. La settimana viene proposta due volte l’anno: in inverno in una località di montagna; in estate in una località suggestiva di mare, in un’isola, in navigazione su un veliero come è accaduto approdando alle isole della Croazia, della Grecia, nei deserti della Tunisia e del Marocco.

Il tema proposto viene affrontato, approfondito, condiviso con l’apporto creativo e con il processo trasformativo dei singoli partecipanti e di tutto il gruppo nel suo insieme (trenta persone circa), attraverso l’elaborazione dei messaggi che provengono dai sogni, secondo la metodologia dell’Onirodramma cosmoartistico.  

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VACANZA  CREATIVA  SULLE   NEVI   ALPINE del comprensorio del Monte Civetta con Stage Laboratorio di   Onirodramma Cosmoartistico per allenarci a scoprire come in ogni OSTACOLO della vita si nasconde una occasione di cambiamento verso una identità superiore, attingendo anche all’aiuto dei nostri  SOGNI (Hotel Monte Civetta – Caprile di Alleghe (BL)  dal 30 Gennaio al 06 Febbraio 2010  Il RISVEGLIO a gioire dell’abbondanza nella Vita: quella che abbiamo goduto e poi perduto nella vita prenatale e quella che possiamo creare con le nostre mani, con la nostra mente e con il nostro cuore nella vita adulta. Le VETTE della MONTAGNA ed il LAVORO CORALE sui SOGNI come OCCASIONE di RADICAMENTO per una nuova modalità di arricchire la nostra personale esistenza e l’esistenza dell’universo. 

Al termine della giornata a Passo S. Pellegrino
Al termine della giornata a Passo S. Pellegrino  –   4 Febbraio 2010

Siamo tornati. Si la meravigliosa vacanza sulle nevi del comprensorio del Monte Civetta (Alleghe – Belluno) è finita. La bella compagnia che si era formata una settimana fa si è sciolta, mano a mano che scendevamo lungo l’autostrada abbiamo lasciato i nostri compagni di avventura (Milano, Firenze, Roma, Potenza, Corigliano, Acri, Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, ed infine Reggio Calabria), con la speranza di ripetere il prossimo anno nuovamente questa bella esperienza ricca di emozioni, di bellezza e di amicizia. Già sul pullman all’andata , tra i vecchi e i nuovi partecipanti alla settimana bianca, si è subito instaurato un nuovo rapporto armonico (devo dire che, io vecchio partecipante a tante settimane, ho percepito per la prima volta). E’ stato un viaggio in allegria, deliziato dagli squisiti panini di broccoli e salsiccia (Luisa e Vincenzo), dalle frittate, poi dalle crostate e torte varie ed infine dalle gustose e succulente arance di Natale. Giunti alla meta (Hotel Monte Civetta di Caprile), accolti amichevolmente dai gestori e soprattutto dalla loro figlia (E)Leonora, abbiamo iniziato a deliziare il nostro corpo e il nostro spirito. Il tempo è stato splendido, per chi come me ha scelto la discesa, nonostante la bassa temperatura ha trovato le piste con leggero strato di neve fresca, ben battute e baciate dal sole, , che hanno permesso di mettere le ali agli sci dei discesisti. Stupenda anche la gita, fuori dal comprensorio del Monte Civetta, nelle Tre Valli guidati dal maestro “Guido”, che oltre a farci godere delle bellezze di quei luoghi ci ha dato degli ottimi e importanti spunti per migliorare la nostra sciata. Altri hanno scelto di beneficiare della bellezza e del silenzio ovattato dei boschi per fare delle lunghe passeggiate con gli sci di fondo o camminare lungo i sentieri innevati. Ma, tutti, ci ritrovavamo nel primo pomeriggio a deliziarci e rilassarci nella piscina dell’idromassaggio, nel bagno turco e nella sauna messi a nostra disposizione dalla struttura alberghiera, per raccontarci le nostre avventure giornaliere, a giocare e scherzare. Alla fine per ritemprare lo spirito nel momento più importate della giornata, sotto la sapiente e saggia guida dei nostri maestri Bruno e Ombretta con la collaborazione dello staff (Luisa, Clelia, Vincenzo, Domenico, Rosalba e Ugo)ci abbandonavamo nel mondo dei sogni e dell’Onirodramma per scoprire, nella coralità, quali sono gli ostacoli che non ci permettono di dare una svolta alla nostra vita. Profondi e carichi di emotività sono stati i lavori, ogni sera ognuno di noi scopriva un ostacolo che non gli permette di dare una svolta alla sua vita. Sino a giungere alla serata conclusiva, si è lavorato solo sui titoli dei sogni, dove tutti membri del gruppo erano coinvolti nella drammatizzazione, particolare che permesso al gruppo di alzare il suo livello emozionale e a rinsaldare i legami di amicizia sempre più. Infine la giornata e la settimana sulla neve si conclusa nella serata creativa, dove tutti hanno espresso la propria creatività abbandonandosi in una sarabanda di perfomance, che ha visto partecipi, alla fine, anche i proprietari dell’albergo. Abbiamo vissuto una settimana intensa: la bellezza dei luoghi, dei lavori, la bellezza dell’amicizia che ci ha permesso di creare una bellezza che non morirà mai. Dalla quale nei nostri momenti bui possiamo trarre energia vitale. Grazie Bruno, grazie Ombretta. Ugo (Cosenza 07 Febbraio 2010)

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Vacanza creativa nelle Isole Ioniche con tappa a ITACA      11-20 Settembre 2009

E’  stato un viaggio cosmoartistico sulla “Rotta di     Ulisse” e sulla “Trama della Tela di Penelope”. Approdi alle ISOLE IONICHE e ad ITACA con Stage di ONIRODRAMMA sui SOGNI condotto da Bruno Bonvecchi e Ombretta Ciapini

L’arte di investire nella banca cosmica l’energia della reattività e dell’ira rimossa per il progetto di creare bellezza

Siamo partiti il Venerdi 11 Settembre alle ore 14.00 da Cosenza e siamo imbarcati a Bari. Il giorno Sabato 12 Settembre abbiamo visitato Parga, nella Regione dell’Epiro, abbiamo percorso in barca il fiume Acheronte presso Prevenza ed abbiamo visitato la collina del Necromanteion. 

13 Settembre domenica: Minicrociera con il veliero Odisseia alle isole Meganissi, Skorpios e Madouri.

Il gruppo in crociera nelle isole Skorpios, Megalissi e Madouri
Il gruppo in crociera nelle isole Skorpios, Megalissi e Madouri

Gruppo in crociera con il veliero Odysseia  Il veliero con cui il gruppo ha fatto la crociera

14 Settembre Lunedi: Da Lefkada ci siamo trasferiti all’isola di Cefalonia visitando il castello o Fortezza di Assos  e la spiaggia di Myrtos per arrivare poi a Porto Skala.

 15 Settembre Martedi: Visita ad Argostoli, la spiaggia di Lassi, Katavothres (canali di acqua marina cha vanno per vie sotterranee da Ovest ad Est di Cefalonia)

16 Settembre Mercoledi: Arrivo a Vathi, il capoluogo di Itaca, ed impatto con  bellezza e l’energia magica che sprigiona Itaca, Visita al Centro Studi sull’Odissea ed incontro con il 11° Symposium Internazionale sul tema: “Miti, Testi, Immagini. Le epiche omeriche e l’antica arte greca” con relatori e studiosi a livello internazionale. Abbiamo espresso il desiderio di essere presenti nel Symposium del 2010 ed abbiamo fatto conoscere il volume “Ipotesi su Ulisse” del nostro maestro Antonio Mercurio.

17 Settembre Giovedi – Di nuovo ad Itaca per visitare i resti del Palazzo di Ulisse, Monte Niriton e il Monastero di Katharà (centro religioso dell’isola) – Anoghi (l’antico centro di Itaca) – Stavros (con il sito archeologico della “Scuola di Omero”), Frikes e la splendida Kioni.

18 Settembre Venerdi – Giornata dedicata a godere delle bellezze di Porto Skala, estrema punta sud di Cefalonia di fronte all’isola di Zacinto (Zante).

19 Settembre Venerdi – Partenza dal porto di Sami per andare a Patrasso, visitare la sua Fortezza da cui si gode uno splendido panorama e poi iniziare la navigazione di ritorno in Italia.

20 Settembre Domenica – Arrivo al porto di Brindisi alle ore 9.30 e poi tutti i partecipanti si avviano a raggiungere le proprie sedi con l’animo pieno di gioa e gratitudine per la splendida vacanza creativa durante la quale, ogni giorno, abbiamo dedicato due ore di tempo per esplorare le indicazioni che ci venivano dai sogni.

ITACA

Itaca… in attesa del viaggio
ripercorro la storia passata
il vento dell’ira urla forte
il cuore ferito è diventato pietra
Il buio della notte e la paura dell’ignoto.

Itaca… il viaggio, Ulisse e Penelope
uomini e donne, progetti e speranze li accompagnano
mani che si intrecciano
sogni nel cuore da accendere come stelle nella notte
nell’anima la decisione di vivere la propria vita, la mia vita.

Itaca… l’arrivo, le braccia aperte verso il cielo,
abbraccio la terra sognata
Il profumo della vita
sgretola la pietra del cuore
Rinasco nell’attimo in cui mi sento in armonia con l’universo
e con il cuore di ogni compagno di viaggio.

Itaca… la partenza
il vessillo piantato nel verde del mirto
veleggia tra il cielo e il mare
Un coro di voci intona l’inno alla Vita
Io, Penelope, donna in cammino,
porto via, con me, nel cuore
un sogno grande: Partire per Ritornare ancora ad Itaca
l’isola della Bellezza e dell’Amore.  (Maria Chiaradia)

Lettera di Ombretta Ciapini prima della partenza:Cari Amici dello Staff Responsabile e Cari Amici del VIAGGIO VERSO ITACA

Questo viaggio è stata follia o coraggio? Penso una follia coraggiosa. Non potevamo progettare un viaggio verso Itaca senza affrontare i conflitti e le difficoltà che ha affrontato Ulisse da una parte e Penelope dall’altra. Siamo stati coraggiosi e abbiamo detto subito sì con la decisione di entrare nella grotta di Polifemo: è uno dei canti su cui abbiamo lavorato durante il corso tenuto quest’anno da me e da Domenico Tucci. Per la prima volta, nella storia delle settimane creative organizzate dall’I. P. A. E, è accaduto che il viaggio verso Itaca non fosse proposto da Bruno e da me. E’ nato da una richiesta fatta dagli allievi al termine del Corso ”Percorso iniziatico e cosmoartistico secondo la Lettura dell’Odissea di A. Mercurio (Ipotesi su Ulisse)”, quando numerose persone si sono prenotate per parteciparvi. Sono entrata nella grotta di Polifemo attratta dall’abbondanza ivi contenuta – latte, formaggi e ricotte (le circostanze favorevoli e la conferma di ventisette prenotazioni nel mese di giugno) – ho pensato che fosse la voce del SE’ che mi indicava la rotta verso una nuova meta. Ho pensato anche che potesse essere il richiamo irresistibile e mortifero delle Sirene. Erano vere ambedue le ipotesi: sta a noi poi seguire o rifiutare una via e piegare un’attrazione fatale al servizio di una bellezza da creare.

Quando Bruno ed io abbiamo deciso di realizzare il viaggio e, mentre il progetto prendeva forma nei mesi di luglio e di agosto, parte delle persone si sono ritirate. Ho riflettuto a lungo sul dato sconfortante di essere rimasti in soli 19 partecipanti. Mi sono interrogata chiedendo lumi a quel grande libro sapienziale che è l’Odissea, per scoprire quale fosse l’ostacolo interno che non permetteva a me e a Bruno di realizzare il nuovo sogno. Coloro che avevano rinunciato al viaggio costituivano la resistenza a partire per una grande impresa, all’insegna di un patto per la bellezza corale e rinnovato: ambedue erano divenuti visibili. Ulisse, che aveva creato fra i principi greci un patto per difendere la bellezza di Elena andata sposa a Menelao, qualora fosse stata insidiata, si era opposto con tutte le sue forze alla partenza per la guerra contro Troia, dopo il rapimento di Elena ad opera di Paride. Non voleva in alcun modo lasciare la sua isola e la sua famiglia, il noto per l’ignoto.

Antonio Mercurio insegna che un Patto Cosmoartistico per la Bellezza richiede alcune cose: “ E’ l’amicizia il valore da coltivare con lealtà tra di noi che aspiriamo ad un progetto cosmico: un’amicizia cosmoartistica basata sulla decisione di aiuto reciproco nel lottare contro i nostri veleni e nell’operare le necessarie trasformazioni interiori nella nostra vita quotidiana”. E ancora:“Come Ulisse ha vinto i suoi mostri interni e i suoi veleni così anch’io posso arrivare a vincere i miei mostri e i miei veleni e fare della mia vita un’opera d’arte che sia fusione di verità, libertà e bellezza, senza però pretendere che questo avvenga dall’oggi al domani”.(A.M.,“Proposta per un Patto Cosmoartistico per la Bellezza”)

Secondo il nostro maestro, Ulisse entra nella grotta di Polifemo, si confronta con il mostro, che è immagine poetica del suo mondo interiore, per imparare a trattenere la propria ira cieca e reattiva ascoltando la saggezza interiore, rappresentata dalla dea Atena. Per accecare il mostro, Ulisse deve iniziare a divenire umile oltre che astuto (“Nessuno ho nome: Nessuno mi chiamano / madre e padre e tutti quanti i compagni”, Od. IX, 366-367), deve accettare di perdere dei compagni e, una volta uscito dall’antro insieme a quelli rimasti, deve fare i conti con la sua hubrys. Quest’ultima infatti lo induce a stravincere e a sfidare Polifemo, provocando la implacabile avversione del dio Poseidone. Il padre di Polifemo avverserà in ogni modo il ritorno ad Itaca di Ulisse e gli infliggerà ogni sorta di dolori e di prove. E ciò lo costringerà a trasformarsi da come natura lo aveva fatto in ciò che lui decide di diventare: un artista della sua vita e della vita dell’universo

Scrive Antonio Mercurio “Ognuno ha la sua grotta di Polifemo in cui ci si può cacciare alla cieca o spinto dalla saggezza del SE. E’ così che possiamo imparare a conoscere il nostro passato con le nostre reazioni e con le nostre decisioni sane e malsane, prese a quel tempo…..ora abbiamo un tempo in cui, ascoltando la saggezza interna, possiamo riconoscerle, possiamo cambiarle e possiamo darci una nuova identità” (Ipotesi su Ulisse, cap.13).

Ciò che è accaduto nel progettare e realizzare questo viaggio riflette anche la nostra cecità. Oggi so che io e Bruno abbiamo navigato in acque insidiose per darci la libertà di ascoltare il SE’, costi quel che costi. Siamo entrati nell’antro di Polifemo, riedizione di un utero ricco di occasioni preziose, dove sperimentare buio e paura accanto alla forza del cuore che rimargina antiche ferite. Se vuoto, conflitti e angosce non ci hanno risparmiato negli ultimi due mesi e hanno fatto sì che il progetto divenisse in parte ‘la navigazione al buio’ di cui scrive Antonio Mercurio a proposito della partenza di Ulisse dall’isola di Ogigia; sostegno, fiducia e amicizia da parte di molti di voi hanno dato energia a questo arduo sogno. Sono risuonate per me e per Bruno come messaggio chiaro delle leggi cosmiche al nostro interno. Zeus acconsente alla richiesta di Atena: “ Disse e a Ermete, al caro suo figlio, parlò: / Ermete, tu sempre sei il messaggero; / alla ninfa bei riccioli porta decreto immutabile, / il ritorno del costante Odisseo…“(Od.V, 28-30). Ed Ermete, così si rivolge a Calipso: “Sinceramente parola ti parlerò: tu me l’ordini / Zeus m’ha costretto a venire quaggiù, contro voglia; / e chi volentieri traverserebbe tant’acqua marina, / infinita…. / Ma certo il volere di Zeus egioco non può / un altro dio trascurare o far vano”. (Od.V, 98-105)

Poseidone ci è stato avverso e non poteva essere altrimenti se, insieme a voi, abbiamo osato confrontarci e sfidare la madre divorante che ancora ci possiede. Se Poseidone ci è ostile, dobbiamo imparare a tenere a freno l’ira annidata nel nostro cuore e divenire più saggi. Saggezza è stata non affrontare di petto la sua ostilità con un viaggio crociera su una piccola imbarcazione; il traghetto ed il mezzo di trasporto al nostro seguito rappresentano, come per Ulisse sulla zattera nel mare in tempesta, un provvidenziale e protettivo velo di Ino (“E tieni, questo velo sotto il petto distendi, / immortale: non avrai più timore di soffrire o morire”, Od.V,346-347).

Dobbiamo anche guardare e conoscere di più l’orgoglio per divenire maggiormente umili. Ulisse, allo stremo delle forze, prega il dio fiume di accoglierlo per approdare all’isola dei Feaci e alla vita come dono (Od. V,444-450). L’altera Penelope, a sua volta, chiede aiuto alla dea Atena (Od. IV,759-766) quando il rancore che porta nel cuore per l’abbandono di Ulisse rischia di farle perdere tutto: marito, il figlio Telemaco e dignità di regina. Non è senza significato che Omero, nel poema, collochi in sequenza ed in canti speculari le invocazioni di ambedue.

Il desiderio di imparare l’arte della navigazione verso Itaca con voi, il patto di amicizia per creare bellezza seconda con il lavoro corale sui sogni guidati dal nostro capitano, Bruno Bonvecchi, mi sollecitano a riflettere con nuova speranza su questo progetto.

Io penso che Antonio Mercurio parli anche di sé quando scrive del viaggio di Ulisse, narri del viaggio, dei dolori, delle prove, degli ostacoli che ha dovuto affrontare ed attraversare per essere fedele al progetto personale ed al progetto cosmico. Come Ulisse, anche Penelope viaggia e rinnova decisioni nel suo incessante fare e disfare la tela nelle stanze più segrete della reggia di Itaca. E’ il momento nel quale ognuno può decidere con nuova consapevolezza e libertà se aderire al progetto.

E’ un grande progetto – su questo non ho dubbi – ma sarà necessario mettere insieme tutto il nostro coraggio, tutta la nostra fiducia, tutta la nostra umiltà e determinazione, tutta la nostra capacità di ascolto per tenere a freno il potere dei mostri che ancora ci possiedono. Abbiamo l’occasione di investire nella banca cosmica l’energia sconosciuta e quella più nota dei nostri mostri per creare una bellezza artistica tenendo ferma la rotta verso Itaca.

Con amore e gratitudine per la vostra amicizia.

Ombretta Ciapini

Cosenza, 24 agosto 2009

Viaggiando sul fiume Acheronte In barca sulfiume Acheronte (11 settembre 2009)

vacanzecreative1

Una parte del gruppo della Settimana creativa sui sogni sulla vetta della Marmolada in occasione della Settimana Creativa 2009 ad Alleghe (BL) sul tema: “Come dare vita ad un Patto per la Bellezza”

vacanzecreative2

Una parte del gruppo della vacanza creativa sui sogni in Marocco, ottobre 2007, durante una sosta nell’attraversamento del deserto petroso del Piccolo Atlante. Tema della settimana: “Alleniamoci a dialogare con i nostri sogni”

Sosta nella discesa da PassoSalati alt. 2971 m.

Sosta nella discesa da PassoSalati alt. 2971 m.


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