Il Counseling in Antropologia Personalistica Esistenziale
Counseling in Antropologia Personalistica Esistenziale - Calendario attività Aprile 2010 nell’IPAE
14 Aprile Mercoledi Laboratorio “Progetto Ulisse: Alla reggia di Alcinoo”
21 Aprile Mercoledi Laboratorio Artistico Creativo di “Progetto Penelope Quattro”
23 Aprile Venerdi Laboratorio Cosmoartistico “Progetto Penelope”
24 Aprile Sabato Laboratorio Artistico creativo “Progetto Penelope Tre”
————— WEEKEND DIDATTICO ESPERIENZIALE Sabato 24 – Domenica 25 Aprile
24 Aprile Sabato Teoria e Tecniche del Counseling in Antropologia Personalistica Esistenziale
25 Aprile Domenica
Antropologia del Percorso iniziatico e cosmo artistico attraverso a Lettura dell’Odissea – 3°
Il linguaggio del Corpo ed il Linguaggio dei Sogni 2°: Onirodramma
Mammut Group
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27 Aprile Martedi Laboratorio di Antropologia Cosmoartistica per lo sviluppo della Bellezza Seconda
Lunedi Gruppo di Biodanza
Giovedì Gruppo Dinamico Esistenziale
» Chi è il Counselor
Il Counselor è una persona capace di sviluppare un soddisfacente rapporto con se stesso che gli permetta poi di ascoltare l’altro, di mettersi nei panni dell’altro che, a sua volta, possiede già dentro di sé le indicazioni più adatte per uscire da un momento di “ crisi ”. E’ un “maestro nell’arte di vivere” in quanto allenato a scoprire le leggi della vita, che sono fondate nella libertà responsabile.
E’ una figura professionale specializzata nel campo delle relazioni umane
» Indicazioni dell’O.M.S.
L’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) afferma: ”…la salute non è solo assenza di malattia, quanto, piuttosto, uno stato di benessere globale che investe la sfera fisica, mentale, sentimentale e sociale”, vale a dire una condizione in cui l’individuo si sente pienamente soddisfatto della propria esistenza”.
L’O.M.S. è dell’avviso che sia necessario facilitare le relazioni e la comunicazione, nella loro forma più ecologica, attraverso l’aiuto di veri e propri consiglieri (counselors ), figure già da tempo esistenti e ampiamente riconosciute professionalmente nei paesi anglosassoni.
» Il compito del Counselor
Il compito del Counselor è sostenere le persone in particolari situazioni di disagio esistenziale attraverso una relazione d’ aiuto. La sua funzione è quella di gestire in maniera ottimale le risorse di ogni individuo, diminuendo sensibilmente la possibilità dell’insorgere di gravi conflittualità interne ed esterne. Aiutare l’altro a recuperare il principio di realtà, il principio di responsabilità e le leggi della vita, che sono diverse dalle leggi della natura.
Orientamento del Counselor in A. P. E.
Filo conduttore del percorso formativo è l’Antropologia Personalistica Esistenziale di Antonio Mercurio, in particolare i principi della Antropologia Esistenziale, la Metapsicologia Personalistica , la Teoria della Persona , l’ Invito all’ Antropologia Personalistica Esistenziale.
L’attività di Counseling è un incontro in cui attraverso il dialogo, la sensibilità e l’accoglienza, si creano le condizioni per una relazione di crescita che accompagni la persona verso il naturale orientamento al principio di realtà e di responsabilità.
Il Counseling in A. P. E. è un intervento breve e mirato a problemi emotivamente significativi che siano circoscritti e legati ad un contesto, come le relazioni familiari, le relazioni di coppia, il disagio esistenziale, problemi di studio e di lavoro.
» A chi si rivolge il Corso di Counseling in A. P. E.
Il Corso è rivolto a chi desidera, per interesse professionale o personale, sviluppare e apprendere competenze nella gestione delle risorse umane ma, soprattutto, a chi vuole utilizzare la relazione d’aiuto come strumento principale di intervento al fine di applicare al meglio le proprie capacità professionali.
Il Corso è indirizzato anche a chi opera con ruoli specifici nell’area della formazione e dell’assistenza socio-sanitaria: infermieri , fisioterapisti , dietisti , naturopati , educatori , operatori sociali , operatori psicopedagogici , insegnanti , responsabili di comunità e manager … al fine di prevenire il disagio legato a condizioni ambientali ed esistenziali sfavorevoli. Per i motivi suddetti il Programma di Formazione prevede anche una adeguata conoscenza del Linguaggio Corporeo , della Gestione delle Emozioni e delle Dinamiche della Comunicazione.
Chi è l’ Antropologo Personalista Esistenziale
E’ colui, o colei, che decide di specializzarsi in Antropologia Personalistica Esistenziale dopo aver conseguito il Diploma di Counselor. E’ una specializzazione di secondo livello, che prepara professionisti esperti nel costruire insieme ai propri utenti percorsi pienamente soddisfacenti in ambito esistenziale e professionale, sia a livello individuale che di gruppo.
E’ un professionista che aiuta a “ fare il punto ” sulle competenze, sugli interessi, sui valori, sulle attitudini, sulle conoscenze, nell’ottica di una ritrovata bellezza della qualità della vita.
L’Antropologo Esistenziale orienta e accompagna in scelte trasformative dell’esistenza per esprimere, sempre più e sempre meglio, il potenziale creativo che è presente in ogni essere umano. E’ un esperto delle Leggi della Vita e dello sviluppo dell’uomo come Persona.
Requisiti di Ammissione al Corso di Counseling in A.P.E.
- Colloquio preliminare per valutare le motivazioni personali e le potenzialità professionali
- Disponibilità a confrontarsi con gli altri, in un gruppo, su tematiche esistenziali
- Essere socio dell’IPAE
Valore del Diploma di Counselor in A.P.E.
l Diploma è valido per iscriversi, previo esame finale, all’ Albo Nazionale di Counselors della F.A.I.P . (Federazione di Associazioni Italiane di Psicoterapia) e che è membro dell’ EAC (European Association of Counseling).
Simposium FAIP – Roma 8 Dicembre 2009 – Il Counseling Antropologico Esistenziale a cura di runo Bonvecchi, referente per l’area antropologico esistenziale nella FAIP
1. Origini e sviluppo della Antropologia Esistenziale
Binswanger L.: Il paziente si trasforma quando oltre alla consapevolezza si fa guidare dalla scintilla spirituale, ovvero dalla decisione. Antropoanalisi o Daseinsanalyse, analisi dell’esser-ci, della presenza. Le malattie mentali vengono considerate come delle emergenze propriamente umane, ognuna delle quali esprime un particolare mondo, un particolare modo di essere.
Viktor von Weizsacker: l’Antropologia relazionale e la patosofia. Attraverso studi di medicina, biologia, neurofisiologia, egli offre alla riflessione filosofica del suo tempo una nuova chiave di lettura per l’interpretazione del “fenomeno vivente”. Un’antropologia in fieri che non consideri più il soggetto (persona) come un semplice oggetto dell’indagine medico-filosofico-scientifica, bensì riesca a comprendere il DIVENIRE e ne ricerchi l’origine prendendo le mosse dal patico: l’autoesperienza del dolore che rivela il senso ed apre alla intersoggettività (relazione). Il patico è l’elemento di auto percezione attraverso cui il diveniente scopra la sua apertura intersoggettiva che si dà con una “decisione data”. L’eticità del comportamento si fonda nella struttura del vivente-uomo e che si esprime primariamente attraverso la struttura biologica. “Noi non siamo ENTI ma MOV-ENTI, FLU-ENTI, DIVENI-ENTI, e solo allora siamo VIVENTI” (1926).
Viktor Frankl: psicoterapeuta spiritualista e analista esistenziale che fa appello alla inalienabile, anche se limitata, libertà del singolo ad attuarsi o realizzarsi, malgrado anche la malattia.
Mercurio Antonio: Ha sviluppato la METAPSICOLOGIA PERSONALISTICA che considera l’Io nei suo tre aspetti costitutivi: IO FENOMENICO (Io corporeo, Io psichico, Io relazionale, Io sociale, Io artistico ecc.), IO TRASCENDENTALE o SE’ (personale, corale e cosmico) che rappresenta la parte esistenziale ovvero la capacità dell’essere umano di essere libero e di trascendersi, l’IO PERSONA (la dimensione spirituale che si esprime nella libertà decisionale). Sulla base di questa metapsicologia ha sviluppato prima la psicoterapia analitica esistenziale, poi la sophianalisi proponendo la possibilità di sanare il conflitto edipico e una via per conoscere il progetto esistenziale che viene dal SE’, la sophia-art ovvero l’arte di unificare gli opposti ma soprattutto tutte le parti scisse dentro di noi, la cosmo-art (che ha scelto il mito di Ulisse come metafora dell’esistenza umana) per dare una risposta esaustiva all’esistenza del dolore e per cogliere il nesso che esiste tra l’Io Persona e il SE’ Cosmico, per comprendere che l’uno e l’altro formano un solo ed unico organismo vivente che proviene dalla Vita.
2. Le basi teoriche del Counseling antropologico esistenziale sono condensate nella Metapsicologia Personalistica di A. Mercurio da cui si può evincere la specificità del campo di intervento del Counseling: la dimensione esistenziale. L’essere umano esiste nella misura che è in continuo divenire Persona, cioè si evolve verso una identità sempre superiore. “Un essere umano che è ma non diviene, cioè che non cambia mai e non si trasforma mai perché resta fissato rigidamente nei suoi vecchi schemi mentali con cui è nato e nei suoi vecchi comportamenti con i quali si è sempre identificato, anche se crede di essere un vivente è un’ombra ma non è un vivente” (Dal sesto teorema di A. Mercurio: Teoremi e Assiomi della Cosmo-Art, 2004).
Il Counselor Antropologico Esistenziale è una PERSONA che, avendone fatto esperienza nell’ambito del proprio percorso formativo e della propria crescita e avendone acquisito specifica competenza, disciplina l’agire artistico applicandolo al divenire della vita… per far emergere sempre più la bellezza della vita trasformando il disagio e le prove dell’esistenza in occasioni di crescita e di trasformazione. Il Counselor non opera nel disturbo o patologia psichica, nel cambiamento strutturale della personalità e in tutte quelle situazioni conflittuali o disturbate che sono di competenza specifica di altre professioni.
3. STRUMENTI e CAMPI di intervento del counseling antropologico: Counseling individuale, Group Counseling, School counseling, Counseling nella coppia, per la famiglia ecc. tenendo costantemente presente che le crisi, gli ostacoli, i conflitti, il malessere sono le spinte che la Vita ci manda per aiutarci a decidere di fare quelle trasformazioni che sono necessarie per il continuo divenire sempre più una Persona libera, creativa, che persegue costantemente il più essere. Vivere non per il piacere di vivere ma per sperimentare la gioia del vivere. Bruno Bonvecchi
